Steatosi epatica

La formazione di steatosi è legata al ruolo che il fegato ha nel metabolismo dei grassi ed in particolare dei trigliceridi. La steatosi si verifica quando la cellula epatica accumula trigliceridi in conseguenza di una aumentata captazione di acidi grassi come accade in corso di diabete o nel caso vi sia obesità, oppure in conseguenza di un aumento della sintesi endogena di acidi grassi come si verifica in corso di insulino-resistenza, infine un terzo meccanismo alla base dello sviluppo di steatosi è rappresentato da una ridotta eliminazione dei lipidi da parte del fegato come accade in corso di malnutrizione, by-pass digiuno-ileale e diabete. Esistono inoltre altri fattori che possono aggravare il quadro iniziale, infatti la presenza di obesità sensibilizza il paziente all'azione tossica dell'alcol. Inoltre l'accumulo di ferro è un potenziale fattore in grado di aumentare lo stress ossidativo. Bisogna anche sottolineare che la steatosi ed in particolare la steatoepatite (NASH) possono evolvere a cirrosi in modo subdolo poiché il quadro clinico può essere del tutto asintomatico o al massimo dare luogo ad una certa dolorabilità all'ipocondrio destro, astenia e malessere generale. L'ecografia del fegato ha una sensibilità del 90% ed evidenzia una maggiore ecogenicità dell'organo ma non permette di quantificare la presenza di eventuale fibrosi. Infine la presenza di lesioni potenzialmente evolutive non correla né con le transaminasi né con l'aspetto ecografico, solo la biopsia epatica consente di valutare il tipo di lesione e di giudicarne le potenzialità evolutive.

L'accumulo di grasso appare sotto forma di vacuoli citoplasmatici di notevoli dimensioni che giungono a spostare il nucleo della cellula.

 Gestione della malattia

 Biopsia epatica nella NASH

 NASH 21 novembre 2015

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