Cirrosi epatica

La cirrosi epatica è la conseguenza di epatopatie croniche a diversa eziologia. Sebbene generalmente essa sia caratterizzata da un andamento lento, esistono situazioni nelle quali la malattia può decorrere verso lo scompenso in modo accelerato. In Italia la maggioranza delle cirrosi è causata da epatiti virali ed in particolare dall'epatite C. HBV e HCV sono responsabili del 37% delle cirrosi (28% virus C e 9% virus B) mentre l'alcol è causa di cirrosi nel 26% dei casi. La reale incidenza della cirrosi epatica è difficilmente quantificabile poiché circa il 40% di esse rimane asintomatica e viene scoperta inaspettatamente durante esami di routine o addirittura all'accertamento istologico dopo biopsia epatica. La durata della malattia è infine influenzata dall'interazione tra agente eziologico e fattori dell'ospite.

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La cirrosi trasforma il fegato in una massa dura e nodulare. In questo caso i noduli hanno un diametro maggiore di 3 mm e quindi si parla di cirrosi macronodulare. Le epatiti virali (B o C) ne sono la causa più comune ma anche il morbo di Wilson o il deficit di alfa-1-antitripsina possono produrre una cirrosi simile.

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